Avere un animale a cui badare è un impegno importante, ma è anche una delle esperienze più belle che si possano fare nella vita quotidiana. L’affetto che si può provare per un animale è indiscutibile e prima o poi, quasi tutti nella vita ne desideriamo uno. Inoltre, avere animali in casa vuol dire un compagno di giochi per i bambini e un figlio in più per gli adulti. Insomma, quando ci sono animali domestici in casa, la famiglia è più unita.

Tuttavia, avere animali domestici significa anche avere spese supplementari da mettere in bilancio e di cui non si può non tenere conto. Ma per fortuna, non tutti gli animali domestici sono costosi.

In questo articolo, infatti, vogliamo proporti animali domestici meno costosi da mantenere rispetto a un gatto e un cane, ma ugualmente stimolanti e di compagnia per tutta la famiglia.

Tartarughe

Le tartarughe non hanno particolari esigenze di ambiente, né di alimentazione, siano esse di terra o di acqua. Le prime, in particolare, nel periodo invernale scaveranno una buca e andranno in letargo, riducendo i costi di mantenimento al minimo.

Per quanto riguarda l’alimentazione, le tartarughe d’acqua prediligono i gamberetti, ma è consigliabile nutrirle con mangimi completi che possono essere acquistati online su siti specializzati o sul solito Amazon. Per le tartarughe di terra, invece, può andare bene anche verdura fresca di quella che mangiamo anche noi. La lattuga e la scarola, in particolare, sono tra le preferite di questi rettili.

Anche per quanto riguarda l’ambiente, le tartarughe non hanno particolari requisiti: le tartarughe di terra possono essere lasciate libere di scorrazzare in giardino con qualche piccola precauzione sul recinto e le tartarughe d’acqua hanno solo bisogno di una terrario abbastanza grande che abbia un lato più profondo, dove sia possibile nuotare, e uno ben fuori dall’acqua, dove potersi riposare. Anche in questo caso, si può trovare tutto online.

Saltuariamente, è possibile far uscire la tartaruga dalla vasca e lasciarla esplorare gli altri ambienti della casa (salvo presenza di altri animali). Passando un po’ di tempo con l’animale, questo imparerà a riconoscere i suoi proprietari e il grado di confidenza aumenterà progressivamente.

Unica pecca: bisogna cambiare spesso l’acqua del terrario.

Serpenti

Esistono diversi serpenti in natura che non sono né velenosi, né aggressivi nei confronti dell’uomo. Molti di questi, inoltre, non vanno oltre il metro e mezzo di lunghezza, rendendoli gestibili anche in un ambiente domestico.

Acquistare un serpente non è difficile: se ne trovano di giovanissimi nei negozi di animali e negli allevamenti. Il prezzo può partire dai trenta euro fino a superare di molto il centinaio di euro. La gestione di questi animali, in compenso, è quasi a costo zero: innanzitutto, un serpente in cattività difficilmente si ammala e potrebbe capitare di non doverlo mai portare dal veterinario durante tutto l’arco della sua vita (oltre dieci anni), salvo i classici check-up periodici, sempre consigliati.

Rettili come il serpente del grano, per esempio, si accontentano di una teca di vetro con un fondo sabbioso e qualche ramo per potersi arrampicare. Il cibo? Basterà somministrargli ogni dieci giorni un piccolo topolino di quelli in vendita, congelati, nei negozi di animali a circa un euro.

I serpenti possono uscire dalla loro teca per almeno un’ora al giorno (tranne nei giorni della digestione e in quelli della muta) e li si può portare con sé senza il timore di morsi o tentativi di soffocamento (anche se spesso tendono ad avvinghiarsi attorno al collo del proprietario). Ci vorrà del tempo, ma l’animale imparerà a riconoscerci e sarà addirittura possibile insegnargli alcune semplici istruzioni.

Criceti e piccoli ratti

I piccoli roditori sono probabilmente tra gli animali domestici più gettonati dopo i cani e i gatti. Sebbene i criceti siano animali teneri e fragili, sono anche molto intelligenti, e sarà possibile addestrarli a stare sulla mano, nel taschino della camicia e soprattutto a non lanciarsi dalle superfici. Anche i ratti, dal canto loro, sanno essere molto indipendenti, tanto che è possibile lasciarli liberi e aspettarsi che ritornino autonomamente nella loro gabbietta. Inoltre, entrambi gli animali riconoscono il padrone e gli si affezionano.

Dal punto di vista economico, a parte un investimento iniziale per la gabbia (i criceti amano giocare e sono abituati a spazi grandi pieni di cuniculi), il cibo e i materiali per rivestire la gabbia sono molto economici e in genere limitano la spesa a meno di una decina di euro al mese.

I tuoi animali domestici preferiti?

Certo, lo sappiamo che in cima alle preferenze ci sono sempre loro, ma anche questi piccoli ma interessanti animali possono regalare tante soddisfazioni. Ce ne sono altri che preferisci? Quale animale acquisteresti, dovendo risparmiare? Raccontalo sulla community di Nedben.