Specialmente all’inizio del nuovo anno, fioccano nuove canzoni da artisti di tutto il mondo. E in Italia, febbraio e marzo sono i mesi del Festival di Sanremo. Insomma, tonnellate di nuova musica e nuovi album da ascoltare. E come da tendenza, ascoltare musica in streaming gratis è uno degli argomenti più cercati su internet.

Le piattaforme di musica in streaming, infatti, hanno rivoluzionato anche questo: niente più musica memorizzata sul cellulare, e i CD non li usa più nessuno da un pezzo, se non per collezione. Adesso la musica si ascolta online, dove le nostre preferenze possono essere tracciate e vendute al mercato degli inserzionisti online.

Certo, c’è sempre la radio, ma la mancanza di controllo su ciò che si ascolta è un grande difetto. Le tante opzioni disponibili negli app store, invece, rispecchiano i nostri gusti. Il problema è che la loro versione premium prevede una sottoscrizione mensile che a non tutti va a genio, da qui l’esigenza di trovare servizi gratuiti.

Fatta questa premessa, vediamo quali sono le app migliori per ascoltare musica in streaming gratis.

Google Play Music

Google Play Music è perfetta per chi vive di servizi Google. Nonostante non sia conosciuto quanto la concorrenza, Google Play Music sta diventando una forza: la sua versione free ti darà l’accesso a oltre 40 milioni di canzoni e alla possibilità di caricare fino a 50mila tracce dalla propria collezione senza costi aggiuntivi.

E naturalmente, per chi ama le playlist, l’algoritmo di Google non delude mai, e in pochi secondi creerà una playlist di canzoni simili, mescolando efficacemente canzoni famose e artisti che probabilmente non hai mai sentito prima.

La funzione “Mi sento fortunato”, in oltre, ti permetterà di scegliere una canzone a caso, con la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo.

Amazon Prime Music

Diciamoci la verità, nessuno si aspetterebbe di usare un servizio di Amazon per la musica. Effettivamente, chi usa Amazon Prime lo fa per gli sconti su alcuni prodotti e per le spedizioni veloci in un giorno solo.

Inclusi nel servizio, però, ci sono l’accesso ad Amazon Prime Video e Amazon Prime Music, quindi perché non sfruttarli?

Si tratta di un servizio molto semplice, con un’ampia selezioni e stazioni consigliate in base ai propri gusti che cambiano col tempo e con le proprie abitudini. L’interfaccia è semplice e intuitiva e contiene playlist consigliate dal sistema che quasi sempre si rivelano le più adatte.

La versione Unlimited costa 8 euro al mese per gli utenti Prime, 10 per gli utenti non Prime.

Pandora

Tra i servizi per ascoltare musica in streaming gratis, Pandora è quello più simile a una radio, poiché anziché selezionare una canzone, puoi solo selezionare delle stazioni.

Pandora fu uno dei pioneri della musica in streaming e anche se al momento il suo posizionamento è in caduta libera a causa della concorrenza, offre comunque qualcosa di buono ai suoi utenti.

Analizzano le canzoni basandosi su centinaia di criteri che poi utilizzano per creare stazioni che sembrano fatte su misura per te: scegli una qualsiasi combinazione di canzone, artista e genere e l’algoritmo farà tutto da solo. Tutto. Non dovrai più toccare lo smartphone. Perfetto per chi ascolta musica durante l’attività fisica.

E anche la versione a pagamento, quella senza pubblicità, è al di sotto della media rispetto alla concorrenza: solo 5 euro al mese.

Youtube

Se ascolti musica dal cellulare, Youtube non è la migliore delle soluzioni, ma se invece cerchi qualcosa che possa aiutarti a concentrare mentre lavori al computer, allora ti basta far partire una canzone in una tab del browser mentre lavori sull’altra e abilitare la riproduzione automatica. L’algoritmo di Youtube, che è lo stesso di Google, sceglierà delle canzoni per te basate sui tuoi gusti. Ecco, semplice e gratuito.

Alternative per ascoltare musica in streaming gratis

Non abbiamo voluto citare la versione free di Spotify in quanto servizio mainstream, ma la sua versione free è ugualmente interessante. Altre idee potrebbero essere SoundCloud o StumbleUpon, ma sicuramente c’è altro. Tu, per esempio, cosa consiglieresti? Raccontalo sulla community di Nedben.