Era il 1992 quando una direttiva europea stabilì uno schema per definire l’efficienza energetica degli edifici. Da allora altre direttive hanno integrato la prima e oggi la maggior parte dei dispositivi che usano energia, non solo elettricità, ma anche gas e acqua, presenti nelle nostre case hanno una classificazione energetica, a partire dai grandi elettrodomestici fino alle lampadine e questa viene esposta sul packaging di ognuno di questi articoli quando vengono messi in vendita.

La classificazione energetica si suddivideva inizialmente in sette classi, identificate dalle lettere A, B, C, D, E, F, e G, dove G era la classe più bassa e A quella più alta.

Negli anni recenti, con le innovazioni che si susseguono molto velocemente nel campo dell’elettronica, altre nuove classi sono state aggiunte e vengono indicate con le sigle A+, A++ e A+++, ma ben presto anche questo sistema verrà sostituito con un più pratico schema a colori.

Cosa indicano le classi energetiche

Le classi energetiche indicano il livello di efficienza di un elettrodomestico o di un intero edificio, ovvero la sua potenza, il suo consumo ed eventuali emissioni nocive, compreso il rumore, indicato in decibel sulla stessa etichetta.

Le stesse classi energetiche valgono anche per le automobili.

I benefici di una migliore classe energetica

Abbiamo detto che le classi energetiche equivalgono al livello di efficienza. Questo significa che maggiore sarà l’efficienza energetica, minori saranno i consumi in proporzione alle prestazioni e quindi maggiore sarà il risparmio.

Pensa alla tua abitazione, per esempio: sai che alla tua casa è stato assegnato un punteggio che ne stabilisce la classe energetica?

Proprio così: da qualche anno ormai ogni edificio deve obbligatoriamente avere una certificazione energetica che ne dichiari la classe e chi affitta i locali ne deve essere informato.

Vuoi risparmiare in bolletta? Inizia col controllare la tua certificazione energetica per capire in quale classe rientri e a quale classe puoi aspirare. Sì, perché nella certificazione energetica c’è scritto anche questo.

Come migliorare la classe energetica

Ci sono diversi interventi da poter effettuare per migliorare la classe energetica della propria abitazione, ma bisogna tener presente che tali interventi, sebbene possano essere considerati un investimento, possono essere molto costosi, quindi è meglio verificare prima quali effettivamente possano produrre benefici concreti in termini di efficienza energetica e quali invece sono da scartare perché scarsamente influenti.

Oltre a ciò, la scelta degli interventi dipende anche da ciò che è già stato fatto. Come vedi, le classi energetiche sono un discorso da prendere seriamente.

Gli interventi più comuni sono anche quelli dei quali hai probabilmente già sentito parlare e riguardano l’energia solare, come i famosi pannelli fotovoltaici, ma non sono gli unici.

Alcuni tra i più gettonati riguardano soprattutto il riscaldamento nelle abitazioni: le caldaie a condensazione, per esempio, hanno visto un considerevole aumento delle vendite negli ultimi anni a fronte di enorme beneficio in termini di aumento dell’efficienza energetica e diminuzione dell’impatto ambientale, così come hanno visto un’impennata nelle vendite anche l’illuminazione a LED e i nuovi modelli di lavatrici in grado di massimizzare l’efficienza dei lavaggi a freddo.

Ma veniamo alla tua esperienza: hai già realizzato degli interventi di efficienza energetica? Quali? Quali reputi essere i migliori per migliorare la classe energetica di un’abitazione? Quali elettrodomestici hai sostituito per risparmiare sulle bollette? Raccontacelo sulla nostra community Nedben.