Trasferirsi all’estero è una tendenza che negli anni recenti, in particolare dall’inizio del secolo, ha visto una crescita esponenziale non solo nel nostro Paese, ma anche da altre nazioni europee.

I motivi sono i più disparati: lavoro, erasmus, ricerca di una nuova vita o più semplicemente la voglia di scoprire il mondo. I nomadi digitali, infatti, sono sempre più numerosi e le stime di crescita indicano che il fenomeno non si arresterà molto presto.

A prescindere dal giudizio positivo o negativo che si possa avere dei flussi migratori in uscita dal nostro Paese, abbiamo quasi tutti quell’amico, parente o conoscente che si è trasferito all’estero e che ci invita continuamente a fare altrettanto: «non per forza qui, anche in un altro posto», ci si sente dire spesso. E intanto il numero di expat aumenta.

Effettivamente ci sono tanti posti in cui trasferirsi, come fare a scegliere?

Dove trasferirsi?

Per scegliere la città in cui trasferirsi bisogna considerare diversi elementi, ciascuno con un peso diverso. Vediamo almeno i più importanti:

  • Documenti e burocrazia: le regole di ammissione sono diverse da Paese a Paese e mentre per entrare e uscire dai Paesi dell’Unione Europea basta la sola carta d’identità, si potrebbero incontrare restrizioni molto rigide in altri Paesi in termini di visto e documenti necessari per soggiornare nel nuovo Paese. Nulla di insormontabile, ma è importante conoscere quale sarà l’iter burocratico una volta arrivati;
  • Differenze di civiltà: in base alla propria capacità di adattamento e al proprio background culturale, la civiltà nel nuovo luogo potrebbe piacerti o non piacerti, condizionando la tua capacità di integrarti;
  • Possibilità di trovare lavoro: nella nuova città è semplice trovare un impiego prima che tue risorse economiche di riserva siano terminate? E se stai cercando un lavoro specifico in base al tuo titolo di studio, sarai in grado di trovarlo? Attenzione a ponderare la scelta;
  • Costo della vita: infine, dobbiamo parlarne. Il vero fattore discriminante che porta a scegliere una città piuttosto che un’altra, è il costo della vita: capire, quindi, se lo stipendio che andremo a percepire sia in grado di mantenerci senza difficoltà.

Come calcolare il costo della vita

A questo punto, sorge una domanda: come fare per calcolare il costo della vita di una città che non conosciamo (ancora)? Internet viene in nostro aiuto.

Il sito Expatistan, infatti, mette a disposizione uno strumento appositamente studiato per questo tipo di comparazioni. I dati utilizzati dal sito, oltre che essere costantemente aggiornati sono anche molto affidabili, essendo forniti da istituti bancari di fama mondiale quali HSBC, Lloyds e Deutsche Bank.

Nella homepage troviamo due grossi campi da riempire con la città in cui vogliamo trasferirci e la città in cui ci troviamo, poi inizia il confronto. Quando la pagina si ricarica, ciò che ci troviamo davanti è una tabella divisa per categorie, con varie voci abbinate al prezzo dell’una e dell’altra città e la variazione in percentuale dei costi.

Il sito offre una panoramica molto precisa di qualsiasi aspetto della vita sociale e specifica con attenzione ogni voce. Tra le categorie presenti troviamo il costo dell’alimentazione, dell’affitto, delle bollette e persino il costo di un pacchetto di sigarette o di un cocktail in un locale in centro. Anche per il trasporto pubblico e privato lo studio si rivela molto accurato, confrontando i costi dei biglietti per autobus, metropolitane e treni, eventuali abbonamenti e i costi di carburante e parcheggio per chi ha un veicolo privato.

Come dicevamo, anche le spese quotidiane vengono confrontate, fino a scendere nel dettaglio del costo di un flacone di shampoo o dei detergenti per la pulizia della casa.

Altri servizi

Lo stesso Expatistan propone anche altre pagine, sebbene a pagamento, molto interessanti, ma basta cercare su Google per trovare tantissimi portali simili che offrono servizi quali la comparazione dei salari da una città all’altra per un dato impiego o la ricerca di scuole internazionali per i più piccoli se si ha intenzione di trasferirsi con la famiglia.