Quanto costa crescere un figlio? Intendiamo a partire dalla nascita fino alla maggiore età.

Federconsumatori stimava nel 2013 che i costi da sostenere in questo arco di tempo variano tra i 113 e i 171mila euro a seconda del reddito della famiglia in esame. Tuttavia, siamo quasi certi che queste stime potrebbero essere riviste al rialzo se esaminate nel 2018, con una forbice più larga tra le famiglie ricche e quelle povere.

Se non hai figli, queste stime probabilmente ti suonano esagerate, o addirittura impossibili. Ma se invece hai dei figli, d’altro canto, sei probabilmente a conoscenza di quanto sia realistica questa incredibile proiezione da quasi 200mila euro.

Tra il pagare l’affitto o il mutuo di una casa più grande con qualche camera da letto in più, una macchina abbastanza grande per tutta la famiglia (e l’attrezzatura necessaria, se si parla di neonati), più cibo, vestiti, accessori per la scuola, sport, lezioni private e altro ancora, potresti addirittura soprenderti per quanto siano bassi i costi per crescere un figlio.

Oggi vogliamo iniziare una serie di tre articoli in cui proviamo a individuare quali sono le maggiori voci di spesa che i genitori incontrano nella crescita di un bambino fino all’età adulta e dare consigli di buon senso su cosa è possibile fare qualche taglio senza che ciò incida sulla felicità dei più piccoli.

E oggi è proprio dai più piccoli che iniziamo, i bambini da 0 a 5 anni. Questa è forse la fascia d’età più complicata, economicamente parlando, poiché solo il primo anno di età può arrivare a costare fino a 14mila euro!

Come fare per risparmiare? Vediamo qualche soluzione insieme.

Compra vestiti usati

Anziché comprare i costosi capi d’abbigliamento per neonati nei negozi, puoi comprarne di usati su internet o presso mercati e negozi appositi. A questa età i bambini crescono in fretta e hanno bisogno in continuazione di vestiti nuovi, così per risparmiare, alcune famiglie decidono di vendere i vestiti che ai loro figli non calzano più. Spesso quindi troverai capi in ottimo stato, ma a prezzo ridotto. E quando non ti servono più, potrai provare a rivenderli a tua volta.

Risparmia sui pannolini

Ci sono diversi modi per risparmiare sui pannolini. Per esempio, comprarli in stock è un ottimo modo: acquistarne in grande quantità può consentire di risparmiare un bel po’, così da ridurre sia il prezzo che i viaggi al negozio.

Un altro modo è quello di acquistare pannolini non brandizzati.

No, questo non si traduce assolutamente in un prodotto più scadente: l’Unione Europea chiede il rispetto di standard molto rigidi al riguardo, dunque un certo livello di qualità è sempre garantito.

Risparmia sugli snack

Specialmente ai bambini più piccoli, dolci e snack fuori orario piacciono un mondo. Il problema è che… costano un mondo.

Ma poiché crescere un figlio vuol dire anche garantire la sua salute, la soluzione è accontentarli meno spesso, limitando gli snack a uno al giorno, per esempio. Evitando così anche che ti lascino la cena intatta nel piatto perché non hanno voglia di mangiare.

Risparmia sui gadget

Un altro dei costi da tenere giù è quello dei gadget: evita di acquistare ogni singolo gadget non appena percepisci che tuo figlio potrebbe averne bisogno, poiché spesso si tratta di necessità che spariscono dopo qualche giorno.

Per esempio: tuo figlio sta mettendo i primi denti e sente il bisogno di mordere. Anziché correre subito ad acquistare giocattoli di gomma e altri gadget da mordere, prova con una carota fresca dal frigo tagliata a piccoli listelli o verdure e ortaggi simili, perché potrebbe bastare anche questo.

Continua a seguire le prossime guide

Crescere un figlio non è qualcosa che finisce all’età di 5 anni! Continua a seguire il nostro blog per le prossime due guide per bambini da 6 a 11 anni e dai 12 anni in su.