Oggi è il turno del secondo post della nostra guida per crescere un figlio e risparmiare in tutte le fasce d’età fino ai 18 anni.

In particolare, oggi parliamo della fascia di età che va dai 6 agli 11 anni, ovvero quella delle scuole elementari.

Si tratta di un’età importante, sia perché il bambino inizia ad avere le sue prime amicizie, sia perché, con la scuola, si confronta con il mondo. E nessun genitore vorrebbe mai che il proprio figlio partisse svantaggiato rispetto agli altri.

Ma per fortuna crescere un figlio non è una competizione (giusto!?), quindi possiamo risparmiare su alcune cose, senza che la loro felicità ne venga intaccata.

Vediamo insieme, quindi, dove tagliare e cosa rivedere, pur con la dovuta attenzione.

Affitta una casa più piccola

O meglio, affitta una casa ben al di sotto del tuo limite di spesa. Significherà risparmio, probabilmente una zona più tranquilla e i tuoi figli potranno essere liberi di uscire a giocare, eliminando così la necessità del farli restare in casa.

Se c’è spazio per il necessario, del resto, né tu, né i bambini avete bisogno di un grande spazio per fare grandi cose. Senza contare che le case più piccole sono più semplici da pulire e permettono di evitare il fenomeno dei giocattoli dispersi. E a proposito di giocattoli…

Risparmia sui giocattoli

Scommettiamo qualsiasi cosa che tra le prime tre voci di spesa di un genitore ci sono i giocattoli. Un bambino ha bisogno di giocare e sviluppare creatività e logica, ma è altrettanto importante fare in modo che non buttino via un giocattolo dopo pochi giorni rendendo la tua spesa inutile.

Un buon metodo può essere quello di dare loro la cara vecchia paghetta settimanale (con qualche bonus per il compleanno) e lasciare che siano loro a decidere cosa comprare e mettere i soldi da parte. Così facendo comprenderanno meglio il valore del denaro e sicuramente non abbandoneranno un giocattolo così facilmente, sia esso un album da disegno o l’ultimo videogioco per la console (già, sfatiamo questo mito: i videogiochi non fanno male, anzi, migliorano memoria, ragionamento, creatività, orientamento e percezione. Basta solo non abusarne). Al limite, un giocattolo come regalo può essere concesso a Natale.

Risparmia sul babysitting

Difficilmente, oggi, uno dei due genitori resta a casa a prendersi cura dei bambini e del focolare domestico. Quest’epoca, per fortuna, è stata superata. In compenso, però, c’è il problema del non lasciarli soli quando non si è a casa. Senza contare che tutte le coppie hanno bisogno di una sera da soli, di tanto in tanto.

Spesso, la soluzione a cui si sceglie di ricorrere è quella di assumere un babysitter che possa tenere i bambini impegnati fino al proprio ritorno. Naturalmente ciò comporta una spesa, che per fortuna può essere evitata con un semplice trucco: anziché assumere una persona, trova un altro genitore di cui ti fidi e scambiatevi i favori, così quando uno è fuori, l’altro può tenere i bambini sotto controllo e viceversa.

Evita gli sport costosi

Le attività pomeridiane sono una parte importante nella vita di un bambino e lo sport è molto utile a insegnare loro disciplina, rispetto per gli altri e cura del proprio corpo.

Tuttavia, alcuni sport possono essere molto costosi. Non tanto in termini di iscrizione, quanto ad attrezzatura e uniformi. Sport come il calcio e il nuoto, infatti, richiedono un tipo di abbigliamento particolare: scarpe apposite, parastinchi e divisa, oppure cuffia, costume e occhiali, fa poca differenza. Sport di lotta come kung fu e kickboxing, invece, potrebbero potenzialmente farti risparmiare, ma in realtà molto dipende dagli istruttori.

Non perderti l’ultima parte!

Domani pubblicheremo la terza e ultima parte di questa maxi guida che riguarderà i ragazzi dai 12 anni in su. Intanto, se te la sei persa, ti consigliamo di leggere la guida per bambini da 0 a 5 anni.