Come ogni anno in questo periodo, il Parlamento approva un disegno di legge atto a riformare il mercato e la concorrenza per l’anno successivo, cioè il 2019. Il disegno di legge, ribattezzato DDL Concorrenza dalla stampa, è ora sotto i riflettori. Le leggi sulla concorrenza toccano gli ambiti più disparati e talvolta propongono misure di cambiamento anche radicali che diventano presto oggetto di dibattito.

Per fare un esempio, il DDL Concorrenza dell’anno scorso è quello che diede il presupposto legislativo affinché l’Antitrust imponesse agli influencer di internet di segnalare i post sponsorizzati ai propri utenti.

Il DDL Concorrenza di quest’anno, che avrà effetto a partire da luglio del prossimo anno, prevede invece un cambiamento molto importante nel mercato dell’energia e di conseguenza sulle nostre bollette.

Per essere precisi, il disegno di legge era stato già approvato dal governo Gentiloni, ma il voto in Parlamento di due settimane fa ne conferma alcuni punti importanti

La fine della “maggior tutela”

Salvo rinvii, la cui improbabilità non è così scontata, dal prossimo anno il servizio di maggior tutela sparirà dal mercato dell’energia elettrica. Entrerà in vigore il libero mercato, che tuttavia avrà una gamma di offerte maggiore.

A motivare questa scelta, infatti, sarebbe proprio l’intenzione di favorire una maggior disponibilità di offerte. Si andrà a coprire quella fetta di mercato che a luglio 2019 sarà obbligata a lasciare la maggior tutela. Bisognerà stipulare un contratto direttamente con in fornitore. Quindi non ci sarà più il filtro degli enti di controllo che aggiornano le tariffe periodicamente.

Cosa succede a chi non sceglie?

A ottobre 2017 20 milioni di italiani risultavano essere ancora clienti del servizio di maggior tutela, e con tutta probabilità la situazione non è cambiata di molto. Entro luglio 2019, dunque, è improbabile che tutti siano passati a un contratto diverso. E inoltre potrebbero esserci persone che non sceglieranno alcun fornitore anche dopo la data.

Cosa accadrà a loro?

Su questo punto il DDL Concorrenza non è il massimo della chiarezza, ma è importante notare un particolare. Attualmente esiste un servizio di salvaguardia a disposizione delle grandi utenze. Verranno infatti messe in un regime temporaneo qualora gli accordi con la società di fornitura dovessero saltare (per esempio per il fallimento della società di fornitura). In questo modo si garantirà l’erogazione dell’energia elettrica necessaria alla produzione. Questo potrebbe comportare aumenti significativi per le famiglie e le piccole imprese sulla bolletta dell’energia elettrica.

Addirittura, la possibilità è che le tariffe del regime di salvaguardia siano più alte persino del mercato libero, proprio per sollecitare chi non lo farà a scegliere un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica.

Cosa conviene fare?

Se vuoi risparmiare sulla bolletta, sicuramente ciò che non devi fare è lasciare che sia qualcun altro a scegliere qual è la tariffa giusta per te. Adesso, magari, sembra un po’ prestino, perché la scadenza in fondo è ancora lontana, quindi mantieni la calma e aspetta. Tra un anno, le offerte di fornitori vecchi e nuovi inizieranno a venir fuori una dopo l’altra. Confrontale attraverso il web, pensa in base ai tuoi consumi e non badare al blasone di nomi importanti del settore.

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