La pesca è uno di quegli hobby che vorremmo fare tutti, ma semplicemente non abbiamo il tempo o non abbiamo l’attrezzatura adatta. Attrezzatura che prevede diversi componenti tutti importanti, ma che possono variare profondamente tra un tipo e l’altro a seconda del luogo in cui si pesca e del tipo di prede che si vuole attirare all’amo. Per iniziare a pescare, quindi, serve innanzitutto questa attrezzatura, per la quale dovrai spendere un po’ di soldi, ma non così tanti come pensi. In questo articolo passeremo in rassegna i componenti principali e descriveremo quali usare a seconda delle situazioni, in modo tale da spendere una somma congrua agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Innanzitutto, però, è necessario che tu conosca bene le acque in cui pescherai, e se ti stai apprestando a iniziare a pescare per la prima volta, è probabile che non avrai da subito l’attrezzatura migliore: dipende molto da quanto quella zona è frequentata da altri pescatori, dal tipo di fauna che popola la zona e dalla sua estensione geografica. Da tenere in considerazione, inoltre, anche il periodo dell’anno in cui si decide di pescare, poiché può incidere sull’efficacia delle esche.

La canna

Iniziamo dal componente principale: la canna da pesca. Non puoi iniziare a pescare se non ne hai una. A questo punto devi quindi sapere che esistono principalmente tre tipi di canna da pesca:

  • Fissa: il filo viene attaccato all’estremità della canna e ha una lunghezza fissa. Ideale per pescare nei laghi e sui moli o le scogliere;
  • Con mulinello: il mulinello è un componente addizionale che esamineremo tra poco che consente di allungare e riavvolgere il filo, simulando così il movimento di insetti e piccoli pesci, che attirano facilmente le prede;
  • A mosca: l’esca viene lanciata sfruttando il peso della lenza, simulando così la presenza di un insetto sul pelo o sotto l’acqua.

Anche il materiale può differire, andando dal bambù alla fibra di carbonio, passando per l’alluminio. Attenzione a quando agiti il filo, dunque, altrimenti rischi la folgorazione, qualora fossero presenti delle linee elettriche proprio sopra di te. È chiaro che quelle in fibra di carbonio sono le più leggere, ma anche le più costose, e le consigliamo solo per chi voglia praticare un tipo di pesca sportivo, piuttosto che come passatempo.

Il filo

Sul filo da pesca da utilizzare c’è sempre un gran dibattito: alcuni preferiscono un filo leggero, altri un filo più pesante, e non è detto che la verità stia nel mezzo. In realtà molto dipende dalle prede che si intende catturare: non bisogna mai sottovalutare l’intelligenza dei pesci, i quali se dovessero vedere un filo troppo spesso capirebbero che c’è qualcosa che non va e rinuncerebbero anche all’esca più succulenta. Un filo più sottile, d’altro canto, rischia di spezzarsi alla prima preda un minimo più pesante. A seconda della lunghezza e dello spessore il prezzo può cambiare, ma siamo nell’ordine delle decine di euro.

Il mulinello

Il mulinello consente di ampliare notevolmente il proprio raggio d’azione, grazie a una bobina che permette di avere un certo controllo sulla lunghezza del filo. Sia che si tratti di mulinelli a bobina fissa che rotante, il principio è sempre lo stesso: a seconda del tipo di pesca praticato, serve un tipo di mulinello diverso. È probabile che troverai prezzi molto variabili su questo componente, a partire da qualcosa come cinque euro, fino a spenderne centinaia, il che non vuol dire che c’è un gap di qualità enorme, ma solo che gli usi sono diversi: è chiaro che se provassi a usare un mulinello da 5 euro per la pesca di pesci piuttosto pesanti, questo si romperebbe al primo utilizzo. Questo non vuol dire nemmeno che sarai costretto a comprare sempre il mulinello più costoso, perché potrebbe essere troppo pesante per il tipo di canna che hai, rendendola meno maneggevole.

Piombini e galleggianti

Se peschi in un lago, i piombini e i galleggianti sono indispensabili quando i pesci d’acqua dolce come le trote tendono ad avvicinarsi alla riva nella stagione invernale. Esistono piombini più leggeri (da uno a 2,5 grammi circa) e più pesanti (da 3 a 5 grammi) e di forme diverse, così come i galleggianti, e c’è grande dibattito su quale sia il piombino o il galleggiante migliore, ma la verità è che ciascuno ha una sensibilità e una forza diverse e usa ciò che soggettivamente ritiene migliore. All’inizio spenderai di più, perché dovrai acquistare vari formati, ma una volta trovata la configurazione migliore, sarà tutto in discesa.

Ami, esche e altri accessori

L’amo e l’esca sono due componenti molto variabili, con tipi e combinazioni che sembrano non finire mai e sarebbe possibile trattare l’argomento in maniera esauriente. per cui il nostro consiglio è quello di rivolgersi a chi pesca prede simili alle tue in luoghi simili a quelli in cui ti rechi tu, così da avere un termine di paragone e iniziare con l’acquistare solo ciò che sai che ha già funzionato per altri.

E se hai già iniziato a pescare, potresti dare qualche consiglio utile alla community di Nedben, ti va?