In qualsiasi famiglia il denaro è uno degli argomenti centrali ai fini della gestione e del benessere collettivo, eppure quasi mai i genitori parlano di denaro ai figli. Secondo Repubblica, sebbene il 90% dei ragazzi di oggi abbia una buona tendenza al risparmio, questa non viene mai incoraggiata dai genitori, che raramente toccano l’argomento in famiglia, ma insegnare a risparmiare ai propri figli dovrebbe essere un’attività fondamentale tra le quattro mura domestiche.

Insegnare a risparmiare ai propri figli significa assicurare loro maggiori chance di successo: ragazzi economicamente previdenti diventeranno adulti economicamente previdenti.

Come insegnare a risparmiare ai propri figli? Specialmente se non sei ancora un genitore, è difficile che tu abbia una risposta. La community di Nedben, però, è ricca di genitori che possono aiutare te e chi è alle prese con l’educazione finanziaria dei più piccoli.

4 punti per cominciare

Educare i figli al risparmio significa anche far comprendere loro il valore dei soldi, senza che essi mettano il denaro al primo posto nella scala delle priorità, spiegando loro che i soldi sono un mezzo, non un fine, e che quel mezzo bisogna usarlo nel modo giusto.

Certo, nessuno vorrebbe dei figli viziati, eppure ciò accade in continuazione. E quando succede, il motivo è che i genitori non hanno insegnato loro a usare il denaro correttamente.

Ogni famiglia è diversa e ogni bambino o ragazzo ha un carattere diverso, ma ci sono quattro punti fondamentali da cui partire che sono sempre applicabili, a prescindere dal contesto. L’ideale è partire sempre da questi:

  • Sii un esempio. Fai ciò che vuoi che i tuoi figli imparino: se vuoi farli risparmiare, risparmia. Se non vuoi che diventino degli acquirenti compulsivi, calma la tua voglia da shopping compulsivo.
  • Sii preparato. Abbi risposte prima che tu ne abbia bisogno. Preparati su come gestire situazioni specifiche, come la paghetta o una semplice richiesta di una caramella al supermercato.
  • Sii coerente. I più piccoli riescono ad adeguarsi più facilmente a regole chiare e coerenti, quindi rifletti attentamente riguardo le regole sul denaro nella tua famiglia prima di crearle. Chiaramente non essere troppo rigido da non consentire eccezioni, ma assicurati di applicarle con coerenza e giustizia.
  • Sii onesto. Parla ai tuoi figli dei tuoi successi e dei fallimenti. Spiega loro cosa hai fatto bene e cosa vorresti aver fatto diversamente e perché.

Rendi l’apprendimento interattivo

Cosa più importante, rendi questo processo interattivo. Coinvolgi i tuoi figli in attività frugali che insegnino loro cosa vuol dire essere autosufficienti, come il giardinaggio, la cucina, i lavori in casa, ecc. Insegna loro a comparare i prodotti quando li acquisti e fate la spesa insieme, consentendo loro di cercare l’offerta più conveniente. Quando saranno più vicini all’età adulta, insegna loro come pagare le bollette, come aprire un conto in banca e come comprare una macchina. Questo li renderà più preparati nel momento in cui dovranno iniziare a cavarsela da soli.

Inoltre, insegna loro la differenza tra desideri e bisogni. Spesso, è molto difficile capire se un bambino ha bisogno di qualcosa o se lo vuole disperatamente e basta. A mano a mano che i tuoi figli crescono, è importante insegnare loro cosa significa volere qualcosa e cosa invece significa averne bisogno. Insegna loro che i vestiti sono un bisogno, per esempio, ma che i vestiti firmati sono un desiderio. O che il cibo è un bisogno, mentre un pranzo al ristorante è un desiderio.

Il sistema delle tre buste

Dare una paghetta ai figli è sicuramente un buon modo per insegnare loro il valore del denaro, ma attenzione a lasciar loro totale libertà nelle spese: alzi la mano l’adulto che da piccolo non ha mai speso tutta la paghetta in un solo pomeriggio tra figurine e caramelle.

Una buona idea può essere quella di dividere la paghetta ricevuta in tre buste:

  • Risparmi (30%): il denaro che andrà in questa busta sarà destinato all’acquisto di un oggetto molto costoso, per il quale bisogna conservare molto denaro. Lascia che tuo figlio decida l’oggetto in questione, pur con il tuo aiuto. Se tuo figlio è abbastanza grande, potrai aprirgli una carta prepagata su cui potrà versare il denaro ogni settimana o ogni mese.
  • Donazioni (10%): il denaro contenuto in questa busta sarà donato a qualcun altro. Tuo figlio potrà decidere a chi: un fratello più piccolo che ne ha bisogno, o un ente benefico. È importante che tuo figlio capisca che il denaro serve anche ad aiutare gli altri.
  • Spese (60%): il denaro contenuto in questa busta potrà essere speso in totale libertà: fumetti, figurine, snack, giocattoli e qualsiasi cosa passi loro per la testa.

Pensieri finali

L’approccio migliore da avere nell’insegnare a risparmiare ai propri figli è quello di dare loro libertà di scelta, purché in un certo qual modo direzionata dalla tua supervisione. Faranno sicuramente degli errori nella gestione del denaro, ma tu sarai lì ad aiutarli. Meglio che facciano errori quando hanno 13 anni, piuttosto che 23 o 33, no?

E tu come hai educato i tuoi figli a essere cauti col denaro? Come hai insegnato loro il valore della frugalità? Racconta la tua esperienza sulla community di Nedben.