Oggi, Giornata Internazionale dei Lavoratori, torna un tema molto caro a tutti gli italiani: il lavoro nei festivi. Potrebbe sembrare un tema che non riguarda Nedben e gli argomenti che trattiamo di solito, ma quando in gioco c’è la possibilità di percepire qualche extra sullo stipendio, allora la cosa diventa anche di nostro interesse. E dei nostri lettori, ovviamente.

Il problema principale è che quella del lavoro nei festivi è una pratica sempre più diffusa in tutte le imprese italiane, siano esse piccole, medie o grandi. E sono sempre di più i lavoratori che si vedono costretti a rinunciare a trascorrere una giornata in compagnia dei propri familiari a causa del proprio lavoro, soprattutto nel settore commercio, in cui i datori di lavoro, forti delle liberalizzazioni degli ultimi anni, hanno aumentato il numero di aperture nei giorni festivi.

Tuttavia, sebbene la crisi economica abbia stabilito una controtendenza in questo ultimo decennio in termini di leggi in materia, esistono ancora tantissime leggi promulgate nei decenni scorsi che danno invece ragione ai lavoratori, il che ha contribuito a creare una sorta di caos in cui tutti pensano di aver ragione contro tutti. Ma l’effetto più importante che tale confusione genera è la possibilità che ad alcuni lavoratori non vengano riconosciuti degli extra sulla paga che la legge invece prevede. Il nostro scopo è fare un po’ di chiarezza, soprattutto per chi oggi è al lavoro, così che sappia cosa aspettarsi sulla prossima busta paga.

Il lavoro nei festivi è obbligatorio?

Prima di passare all’aspetto economico, è importante chiarire questo punto: il lavoratore può rifiutarsi di lavorare durante un giorno festivo infrasettimanale. A dirlo è la Cassazione. Se non c’è accordo bilaterale, il datore di lavoro non può imporre al lavoratore di presentarsi al lavoro durante le festività riconosciute dal CCNL e durante il riposo settimanale (che nel commercio è di solito la domenica).

Le festività infrasettimanali riconosciute, sia laiche che religiose, sono:

  • Capodanno;
  • Epifania;
  • Lunedì dell’Angelo (Pasquetta);
  • Liberazione del 25 aprile;
  • Giornata Internazionale dei Lavoratori;
  • Festa della Repubblica;
  • Festa dell’Assunzione (Ferragosto);
  • Ognissanti;
  • Immacolata Concezione;
  • Natale;
  • S. Stefano;
  • Festa patronale locale.

In queste festività, insomma, non sei obbligato a lavorare se non vuoi (a meno che nel tuo contratto non sia scritto diversamente), senza che ciò debba comportare una perdita del posto di lavoro o un qualsiasi tipo di penalità prevista e non prevista dal proprio contratto.

Il lavoro nei festivi è retribuito come un giorno normale?

Dal punto di vista economico, il lavoro nei festivi conviene? Certo che sì!

Anche se non ti rechi al lavoro, il CCNL Commercio prevede che la giornata ti venga retribuita normalmente, come se fosse un giorno normale. Se invece scegli di recarti al lavoro, allora le cose cambiano, e non a tuo sfavore.

Nel caso in cui tu e il tuo datore di lavoro troviate un accordo per lavorare durante una festività come quella di oggi, hai diritto a una retribuzione maggiorata, che corrisponde a un 30% addizionale sulla tua paga oraria. Questo vuol dire che se oggi lavorerai per otto ore e la tua paga corrisponde a 10 euro l’ora, sulla prossima busta paga ti spetterà un extra di 24 euro.

Attenzione, inoltre, ai casi in cui il lavoro nei festivi corrisponde anche a uno straordinario, cioè quando il numero di ore da contratto viene superato grazie al fatto che hai prestato lavoro durante un giorno festivo, poiché in quel caso le maggiorazioni sono diverse e i contratti collettivi prevedono una convenzione per cui in questi casi venga erogata la maggiorazione più alta.

Altri casi in cui si percepisce un extra

Cosa sarebbe successo se oggi fosse stata domenica e non martedì?

Se il tuo riposo settimanale coincide con una festività, hai comunque diritto a una maggiorazione del 30% calcolata su 1/26 delle ore lavorate in un mese (parliamo del caso generale, ma è chiaro che le modalità potrebbero essere diverse in ogni azienda) per festività non goduta, anche se non vai al lavoro.

Quando riceverai la prossima busta paga, assicurati che ti vengano riconosciuti tutti gli extra, anche se si tratta di poco, perché qui su Nedben lo sappiamo: basta poco per fare la differenza.