Hai deciso: il 2018 sarà l’anno in cui finalmente inizierai a ristrutturare casa. Del resto, è una decisione dal doppio vantaggio: se decidi di viverci, potrai ulteriormente personalizzare la tua abitazione a seconda delle tue esigenze; se decidi di venderla, il valore aumenterà e rientrerai sicuramente dell’investimento sostenuto. Tra gli interventi di ristrutturazione più frequenti, oltre a quelli volti a migliorare l’efficienza energetica della casa, c’è anche l’installazione di un nuovo pavimento.

Nel corso degli anni, infatti, il pavimento può facilmente danneggiarsi, sporcarsi o semplicemente usurarsi. Del resto, ci camminiamo su ogni giorno. E quanti oggetti vi abbiamo trascinato? E quante volte sono caduti oggetti pesanti, liquidi, magari anche corrosivi, e chissà che altro? E per chi ha animali in casa, ciò non può che peggiorare.

Scegliere il nuovo pavimento, dunque, non è solo una questione di estetica, ma anche di praticità. Concordiamo tutti sul fatto che ci siano pavimenti più belli di altri, ma è anche vero che ce ne sono altri che sul lungo periodo potrebbero rivelarsi la scelta vincente in quanto a risparmio, e non ci riferiamo solo alla manutenzione.

Prima di individuare la nostra scelta, facciamo un rapido resoconto dei tipi di pavimento più popolari.

Ceramica

I tipici pavimenti in ceramica smaltata sono sicuramente i più comuni nelle case degli italiani. Il motivo è semplice: sono facili da pulire e semplici da posare, il che abbassa molto i costi. Tuttavia, col passare del tempo, lo strato di smalto può usurarsi e la piastrella può rilevare la sua natura porosa dall’elevata capacità di assorbimento, rischiando di macchiare inevitabilmente la superficie.

Per non parlare della resistenza agli urti: in genere si tratta di piastrelle che resistono all’urto con oggetti leggeri, ma non è raro che un oggetto più pesante crei un buco anche visibile sul pavimento. O addirittura una crepa.

Marmo

Il marmo è molto elegante e anche molto duro. Alcuni dei pavimenti negli edifici più famosi sono realizzati in marmo. Va pulito con cura e va lucidato regolarmente, il che aumenterà i costi di manutenzione, ma in quanto a conducibilità termica e isolamento acustico, il marmo è un’ottima scelta. E puoi stare tranquillo: molto raramente vedrai segni di danneggiamento su questo tipo di pavimento. Il suo unico problema? Il prezzo!

Già, il marmo è molto costoso e se stai cercando un nuovo pavimento che ti faccia risparmiare sia ora che dopo, ci sentiamo di sconsigliarlo.

Parquet

Il parquet è un pavimento fine ed elegante, di indiscussa bellezza estetica. Non per niente, è presente in diverse costruzioni risalenti alle antiche famiglie aristocratiche non solo in Italia, ma anche all’estero. Ha un buon livello di isolamento acustico e un’ottima conducibilità termica, ma la manutenzione è molto complicata e persino una scopa leggermente più dura del normale potrebbe graffiare irrimediabilmente questa superficie. Per non parlare della scarsa resistenza all’urto. Inoltre, occorrono prodotti particolari per la normale pulizia quotidiana, che non sempre sono economici.

Grès porcellanato

Il grès è un tipo di ceramica particolare, cotto ad elevate temperature e molto resistente agli urti, quasi indistruttibile. Essendo poi molto compatto, assorbe pochissimi liquidi, nonostante non abbia nessuno strato smaltato e verniciato in superficie (a meno che non si acquisti il grès smaltato).

La sua caratteristica più interessante, è la possibilità di simulare l’aspetto estetico di altri materiali come il legno e il marmo, a un prezzo ovviamente inferiore rispetto agli originali. Caratteristica interessante, no?

In questo caso, il prezzo leggermente più alto (ma nemmeno così tanto) può essere ripagato da costi di manutenzione più bassi e una longevità di gran lunga maggiore rispetto ad altri tipi di pavimento.

Il tuo nuovo pavimento

Anche tu alle prese con un nuovo pavimento? Quale sceglieresti tra quelli presentati? Oppure conosci altre alternative? Parliamone insieme su Nedben.