Hai tra i 18 e i 35 anni? Allora è probabile che tu abbia sentito dire molto spesso le parole: «ai miei tempi…» dai tuoi genitori. Perché i tempi sono cambiati, perché oggi si risparmia meno, perché oggi si prevede meno e si agisce di più, perché oggi i valori sono cambiati.

Ci sono persone che possono essere molto critiche verso le nuove generazioni e il loro modo di vivere, ma che spesso non hanno una panoramica su come sia realmente crescere nel terzo millennio.

Non sempre le cose accadute anni fa sono ancora valide oggi e spesso questo dettaglio viene ignorato, ma in realtà è più importante di quanto si creda.

È altamente probabile che ogni generazione abbia detto più o meno la stessa cosa della generazione successiva e, viceversa, che le nuove generazioni abbiano accusato i propri genitori e nonni di aver rovinato il loro mondo.

La verità è che le situazioni e i contesti sono diversi e ciò che una volta erano valori, oggi sono disvalori e viceversa: non è vero che le nuove generazioni non hanno valori o che le vecchie hanno valori troppo restrittivi, è solo che ciascuna generazione ha dei valori diversi dettati dalle condizioni materiali socio-economiche in cui gli individui vengono a trovarsi.

Tornando sul perché oggi si risparmia meno, il discorso non è diverso.

Solo perché tu lo hai fatto, non significa che io possa farlo

Ci sono alcune persone (alcune, non tutte, non prendertela solo perché hai più di 40 anni!) che sono convinte che ciò che ha funzionato per loro anni e anni fa, possa funzionare oggi con i loro figli e nipoti, ma la realtà è ben diversa.

Le cose si sono evolute e bisogna fare i conti con una serie di variabili sul proprio percorso che fino a qualche anno fa non si sarebbero poste.

Proviamo a fare qualche esempio.

«Ho comprato casa a 18 anni, perché tu non lo hai fatto?»

Il mercato immobiliare è un gran casino: è probabile che più di metà del tuo stipendio se ne vada per l’affitto, ma nonostante la crisi abitativa abbia colpito diverse città, le istituzioni continuano a non costruire alloggi popolari e i prezzi salgono all’inverosimile. Allo stesso tempo, non ti avanza nulla da mettere da parte per pagare le spese di un notaio e tutte le altre spese connesse all’apertura di un mutuo.

Oggi sono tantissimi gli italiani over 30 che ancora non hanno una casa propria, anche perché i mutui non vengono concessi così facilmente come un tempo.

Inoltre, i dati sulla nostra economia ci dicono che il nostro potere d’acquisto è diminuito e che se il costo della vita è aumentato, non hanno fatto altrettanto gli stipendi.

«Il cellulare è un lusso, allora dov’è la crisi?»

Dieci anni fa nasceva il primo iPhone, ma quindici anni fa avevamo ancora il Nokia per giocare a Snake e scaricare le suonerie polifoniche. Oggi gli smartphone fanno praticamente di tutto, gestendo appuntamenti, business, comunicazioni e conservando foto e ricordi di ogni tipo. Esistono alcuni modi per risparmiare sullo smartphone, ma è innegabile che oggi sia uno strumento necessario e non un lusso. Molte persone con uno smartphone trovano lavoro, si sentono più sicure quando sono lontane da casa e gestiscono meglio le proprie finanze. Molti servizi statali, per esempio, sono online e molte utenze, se pagate online, offrono un risparmio che non può essere ignorato.

«Non abbiamo mai fatto vacanze all’estero, e tu?»

Chi è nato un po’ di anni fa ricorderà effettivamente che le proprie vacanze erano semplicemente una traversata dal nord verso il sud e le isole, in auto o in treno poco importava.

Ma oggi viaggiare costa relativamente poco. Un biglietto aereo per Londra può costare anche 20 euro, mentre un treno da Roma a Milano costa 60 euro: il triplo!

«Non abbiamo mai avuto così tanti debiti!»

Le carte di credito sono una forma di pagamento relativamente nuova, anche se oggi sembrano un qualcosa di relativamente comune da avere nel proprio portafoglio.

Oggi le aziende incoraggiano ad acquistare con carta di credito, poiché il fatto di non dover pagare subito abbassa le resistenze interiori di ciascuno, così spesso si acquista senza nemmeno pensarci tanto.

Viviamo in un mondo in cui i negozi sono aperti 24 ore su 24 e ci sono pubblicità su internet, in TV, alla radio, nella cassetta delle lettere e in ogni angolo possa essere percepito dalla nostra vista. Inoltre, visto il numero crescente di persone in debito, i tassi di interesse sono diventati ancor più alti, mettendo in condizioni ben peggiori chi finisce per indebitarsi.

Conclusioni

La vita di oggi è diversa, e cambierà di nuovo, tra qualche anno. Solo perché qualcun altro in passato è riuscito a risparmiare, non significa che quegli stessi metodi siano validi ancora.

Dobbiamo tutti capire che il mondo si evolve. Nel bene o nel male, non lo sapremo mai.