Almeno una volta nella vita ci è stata fatta una domanda del tipo: «se avessi tutti i soldi del mondo, come li spenderesti?» che ci ha fatto iniziare a pensare e a elencare cose che non ci sogneremmo mai di comprare nella vita quotidiana, come una Ferrari, una villa a Capri o un viaggio alle Maldive. Poi riapriamo gli occhi e ci facciamo sempre la stessa domanda: perché tutto quello che voglio costa troppo?

La realtà è ben diversa, però, perché alla fine, a pensarci bene, quelle cose non le vogliamo veramente, o comunque non ci spenderemmo così tanti soldi, preferendo piuttosto risparmiare, mettere da parte, acquistare le piccole cose.

Tuttavia, non si tratta di un sentimento da sottovalutare, poiché rischia di farci sentire insoddisfatti dei nostri acquisti e portarci a spendere di più.

Quando iniziamo a chiederci “perché tutto quello che voglio costa troppo?” stiamo minando la nostra capacità di rispamiare. È importante, quindi, capire perché accade.

Siamo naturalmente attratti da ciò che non abbiamo

Particolarmente vero quando siamo più giovani, ma si tratta di una sensazione che persiste per tutta la vita. Vogliamo cose, esperienze e relazioni che non abbiamo. Tutto ciò che è nuovo è attraente. L’erba del vicino è sempre più verde. Non possiamo fare nulla se non conviverci.

Spesso non abbiamo le risorse

La ragione per cui accumuliamo così tanti desideri irrealizzati è il semplice fatto che non abbiamo le risorse per esaudirli. Non abbiamo i soldi, il tempo, le abilità, il carisma o qualsiasi cosa sia necessaria. Il denaro è spesso il fattore più limitante, ma non si tratta sempre di soldi.

Desiderare e non avere genera malumore e viceversa

Quando vuoi qualcosa che non puoi avere non è mai una gioia. Più la tua mente si focalizza su queste cose, più ti si abbasserà il morale e aumenterà il malumore. E quando sei di malumore vuoi qualcosa che ti tiri su. E così inizi a desiderare altre cose che non puoi avere. Un circolo vizioso da spezzare in fretta.

Lo shopping rende felici

Scommettiamo che almeno una volta nella vita hai acquistato qualcosa che eri stra-eccitato di avere, lo hai portato a casa, l’hai aperto, usato un paio di volte e sentito tanta tristezza in cuore quando hai capito che era inutile. E che non avresti mai potuto avere quel denaro indietro. Lo shopping ti tira su il morale. Per ora. Poi ti fa sprofondare ancora più giù.

Ciò che compri diventa obsoleto

Cellulare nuovo? Dopo un anno o meno esce un modello nuovo. Frigo nuovo? Qualche mese dopo, nuova tecnologia, nuovi modelli. Auto nuova? Quanto è durata? Hai almeno finito di pagarla?

Tutto ciò che compri, dopo un po’ finisce con l’essere un pezzo da museo, il che ti convince che hai fatto un cattivo acquisto e che se avessi speso di più avresti comprato qualcosa di meglio. In realtà non è così, perché l’obsolescenza travolge tutto, e oggi è sempre più veloce. Il mondo progredisce in fretta, nel bene e nel male, ma non è qualcosa che puoi controllare.

La soluzione: compra meno, migliora l’esperienza

La soluzione a tutto ciò è semplice e nasce da una considerazione altrettanto semplice: tutto acquista valore, quando viene condiviso.

Quasi sempre, anche le esperienze più noiose diventano bellissime e più fruibili se fatte in compagnia.

Vuoi fare una cena? Chiama gli amici o la famiglia. Hai noleggiato un film? Guardatelo assieme. Vuoi andare a un evento? Vai assieme a qualcuno.

Non tutti i tuoi amici sono sempre disponibili? Allora pianifica con un po’ di anticipo, avvertendo qualche giorno prima per quella cena, quella serata insieme o quell’evento.

La chiave è: meno sei da solo, meno spesso la mente andrà verso quei pensieri, ancor meno frequentemente ti troverai a domandarti: «perché tutto quello che voglio costa troppo?».

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