“Resilienza”. Hai mai sentito questa parola? E cosa significherà “resilienza finanziaria”? Andiamo con ordine.

Il dizionario italiano Garzanti definisce la resilienza come la proprietà dei materiali di resistere agli urti senza spezzarsi, rappresentata dal rapporto tra il lavoro necessario per rompere una barretta di un materiale e la sezione della barretta stessa.

Il termine arriva quindi dalla fisica, e indica la capacità di un materiale di resistere alle torsioni senza spezzarsi.

A questo punto qualcuno potrebbe pensare che la resilienza sia equivalente alla flessibilità, ma non è così: piegando un materiale flessibile, questo tenderà a riprendere la sua forma, si opporrà alla forza che sta cambiando la sua forma, mentre un materiale resiliente non si oppone alla forza che tenta di cambiarlo, ma la asseconda, adattandosi alle nuove condizioni e continuando ugualmente a svolgere la sua funzione, per poi tornare alla sua forma originaria quando la crisi sarà passata.

Anche applicando la fisica agli esseri umani, possiamo sicuramente concordare che la resilienza sia sicuramente qualcosa di più profondo della flessibilità. Qualcosa che ci spinge ad andare avanti anche in condizioni diverse dalle precedenti, trasformandole da sfavorevoli a favorevoli, tornando poi alla condizione di partenza quando le acque si calmano.

Economia nazionale o economia personale?

Nell’ultimo decennio di crisi economica abbiamo sentito così spesso la frase “in queste condizioni economiche” che l’abbiamo odiata. Dopo la crisi del 2008, i media hanno iniziato ad accettare il concetto di tempesta economica. Tempesta che non sarebbe finita presto. Persino oggi, che viene predicata una fine della crisi e un miglioramento delle condizioni generali nonostante le statistiche su fenomeni come disoccupazione e flussi migratori siano rimasti invariati rispetto alla fase acuta della crisi, i media descrivono l’economia come una forza oltre il controllo di noi persone normali.

Non siamo d’accordo.

Inoltre, persino quando l’economia nazionale va male, non significa che l’economia personale debba andare in sofferenza.

Immaginati come il capitano di una nave che salpa sull’oceano. A volte gli elementi sono a tuo favore. Altre volte ci sono tempeste di mare. Certo, puoi scegliere di arrenderti al volere del tempo, ma un capitano intelligente fa ciò che può per prepararsi per il cattivo tempo, in modo da poter sterzare prontamente col timone verso il prossimo molo sicuro. In breve, sì, l’economia nazionale influenza la tua economia personale, ma non puoi controllare la prima, mentre invece la seconda è tutta nelle tue mani.

Per sviluppare resilienza finanziaria, quindi, ti serviranno alcuni elementi fondamentali:

  • Aprire un fondo di emergenza;
  • Avere un’assicurazione adeguata;
  • Limitare i debiti;
  • Fare attenzione ai propri consumi;
  • Investire per il futuro.

Non puoi scappare dall’economia nazionale. Non puoi scappare dai media. Non puoi scappare dai tuoi amici e dalla tua famiglia. Ma non significa che tu sei come tutti gli altri. Molti hanno un’economia personale fragile che si sbriciola alla prima difficoltà, ma tu devi puntare a costruire un’economia personale resiliente, perché sarà la resilienza finanziaria a tirarti fuori dai guai.

Pensa prima di spendere

È anche importante ricordare che c’è un lato psicologico molto importante nella gestione del denaro, così come nella resilienza finanziaria. Vale la pena citare alcune regole.

  • Quando diciamo che è importante spendere meno di ciò che si guadagna, è perché un flusso di cassa positivo ti permette maggior resilienza nel rispondere a situazioni di vita complesse. Se sei in debito, può essere molto difficile trovare i fondi che necessiti per superare una crisi, specialmente se non hai risparmi.
  • “Perfetto” è il nemico di “buono”: se ti lasci ossessionare dalla tua situazione economica, finirai con il non goderti la vita, creando una bolla dentro di te che crescerà fino a esplodere nel modo peggiore: cedendo alla tentazione e spendendo più del dovuto.
  • Un altro aspetto della resilienza finanziaria è l’abilità di rispondere all’errore. Sbagliare è umano, ciò che conta è come rispondi all’errore.
  • Ciascuno di noi è diverso, e tu devi sempre fare ciò che funziona per te. Tutti noi abbiamo obiettivi diversi, personalità diverse, esperienze diverse. Tutti noi abbiamo bisogno di trovare strumenti e tecniche che siano ideali per noi, noi e nessun altro.

Per una corretta gestione del denaro, la resilienza finanziaria è estremamente importante. Impara a svilupparla a ogni costo!