Il mantenimento dell’automobile è una delle principali voci a comparire nella parte più importante del bilancio familiare, con costi che non si riducono al solo carburante, ma che si estendono anche a spese di contorno quali l’assicurazione, il bollo auto, la revisione, la manutenzione ordinaria e quella straordinaria in caso di guasti e rotture improvvise.

Una delle soluzioni più gettonate per risparmiare sull’auto, nasce dal luogo comune che vuole le auto d’epoca regine del risparmio, credenza alimentata tra l’altro dal fatto che le assicurazioni per auto d’epoca siano molto più economiche rispetto alle normali polizze assicurative.

Ma si risparmia veramente con le auto d’epoca? Non proprio, ma con l’aiuto di alcuni accorgimenti è possibile. Vediamo quali.

L’assicurazione

D’accordo, lo sappiamo tutti, le assicurazioni per auto d’epoca costano molto meno. Chiaro. Ma sai quali sono le limitazioni a cui sono soggette tali auto? Una su tutte, il divieto di circolare, se non per dimostrazioni e raduni dedicate a questa categoria di auto (eh già, quelle libere di poter scorazzare in giro sono le auto storiche). Altre limitazioni, poi possono essere applicate al conducente o persino al tipo di danni che possono essere risarciti.

Se devi usare l’auto regolarmente, l’assicurazione per auto d’epoca è paradossalmente sconsigliabile, se si vogliono evitare brutte sorprese in caso di controlli.

Investi in un impianto a GPL

Sebbene molti miti sul GPL siano stati sfatati, ci sono ancora tante verità che lo fanno rimanere l’alternativa numero uno ad altri carburanti come benzina e diesel: innanzitutto, inquinano molto meno. E già questo sarebbe un motivo sufficiente, considerando che un’auto vecchia di almeno venti anni (questo è uno dei criteri per i quali un’auto viene classificata come auto d’epoca) avrà uno standard sulle emissioni molto vecchio e quindi non più ammesso (a conti fatti, oggi molte auto d’epoca rientrerebbero negli standard Euro 0 ed Euro 1). L’alimentazione a GPL, invece, sfugge a tali direttive.

Ma il motivo per il quale dovresti scegliere di montare un impianto GPL sulla tua auto d’epoca è legato al risparmio: un’auto più vecchia significa anche consumi maggiori, mentre sappiamo bene che il GPL abbia un rapporto chilometri a litro migliore. Con il GPL, insomma, si ridurranno i consumi stellari che un’auto vecchia può avere.

Attenzione alla disponibilità dei ricambi

Se devi acquistare un’auto d’epoca, assicurati almeno che ne esistano ancora pezzi di ricambio in commercio. Non è raro, infatti, acquistare un’auto d’epoca per poi scoprire che la casa madre non ne produce più i pezzi di ricambio quando ormai è troppo tardi. E questo, infatti, è proprio uno dei falsi miti delle auto d’epoca: reperire i pezzi di ricambio potrebbe essere più difficile e di conseguenza più costoso.

Per reperire tutte le informazioni che ti occorrono, ti basterà contattare la casa produttrice (ammesso che esista ancora).

Attenzione agli speculatori

Quando si acquista un’auto d’epoca presso privati che non hanno le competenze per valutare il veicolo, si va incontro a due tipi di venditori: quelli che chiedono un prezzo troppo basso e quelli che chiedono un prezzo troppo alto. I primi vedono soltanto un pezzo di ferro che deve sparire in fretta dal proprio garage, mentre i secondi sanno bene quanto sia possibile risparmiare con questo genere di auto e alzano il prezzo di vendita nel tentativo di vendere l’auto come un investimento che verrà ripagato grazie ai costi inferiori di mantenimento. Il nostro consiglio è: valuta con attenzione la condizione dell’auto, confronta il prezzo proposto con quelli trovati online e non superare il budget prefissato.

Il tuo parere

Secondo te è realmente possibile risparmiare con un’auto d’epoca? Quali accorgimenti bisognerebbe adottare? Dicci la tua opinione su Nedben.