Iniziamo con l’immaginare uno scenario, poi riflettici su e facci sapere se non ti sembra uno scenario già vissuto con questa o altri tipi di sottoscrizioni mensili.

Diciamo che devi acquistare un’auto per rimpiazzare il tuo veicolo, ormai troppo vecchio e con centinaia di migliaia di chilometri alle spalle, oltre a una storia di riparazioni qua e là con altre che si vanno ad aggiungere all’elenco. Allora visiti un concessionario, spieghi le tue esigenze e arriva un addetto alle vendite che ti mostra un modello che le rispecchia alla perfezione. È perfetto, proprio quello che stavi cercando. Decidi di prenderla.

A questo punto, bisogna parlare del pagamento. Ti vengono illustrate diverse opzioni di finanziamento, di cui una è molto interessante e, sebbene un po’ più lunga, ti permette di pagare una somma abbordabile.

Proviamo un esempio con i numeri. Diciamo che la rata mensile dell’auto è 250 euro. Sappiamo dall’Istat che il reddito medio di una famiglia italiana è di 2500 euro al mese. Senza scendere troppo nei particolari, poiché vogliamo solo fare un calcolo esemplificativo.

Stando così le cose, la rata dell’auto inciderebbe solo per il 10% sulle entrate mensili. A una prima occhiata, in particolare per chi non ha mai prestato troppa attenzione alle proprie finanze, l’affare sembra ottimo. Lo è?

Decisamente no.

L’idea di un costo mensile relativamente piccolo da sostenere ti aggancia facilmente all’idea di acquistare un prodotto, ma spesso si tratta di spese che non puoi permetterti sul lungo termine. Non per il loro costo individuale in sé, ma semplicemente perché le spese mensili iniziano ad accumularsi nel tempo.

Immaginiamo di aver accettato quella rata da 250 euro al mese per i prossimi 4 anni per quella macchina e proseguiamo con l’immaginare una situazione tipo basandoci sui dati Istat.

C’è anche un affitto o un mutuo da pagare, sicuramente. Diciamo 750 euro al mese.

Se hai una casa, avrai anche delle bollette, ovviamente. Diciamo 150 euro al mese.

Tutti i membri della famiglia hanno un cellulare, anche quelli pagati in rate mensili, a cui si vanno a sommare i piani tariffari che, seppur convenienti, hanno un costo mensile. Si tratta di ulteriori 200 euro in tutto.

Probabilmente usufruisci dei canali satellitari alla TV o comunque di altri servizi pay per view, che si tratti di Sky, Mediaset Premium o altri servizi minori. Altri 50 euro mensili.

Altri servizi a sottoscrizione mensili potrebbero essere quelli digitali: Netflix, Amazon Prime, Dropbox, Spotify e altri ancora. In media, si spendono circa 50 euro al mese in questi servizi. Ammesso che sia una sola persona a usarli all’interno del nucleo familiare.

La spesa alimentare media di una famiglia media di quattro persone è di 450 euro.

Sui 2500 euro di entrate della famiglia, siamo arrivati a 1900 euro di spese che si ripresentano ogni mese e non abbiamo considerato piccole emergenze, uscite fuori, quota del fondo risparmi, improvvise tasse da pagare e soprattutto i costi del mantenimento dell’auto: non abbiamo parlato, infatti, di assicurazione, carburante, manutenzione e riparazioni! Per tutto ciò dovrebbero bastare 600 euro?

Con l’aggiunta della rata dell’auto, passeresti da una disponibilità di 850 euro al mese per fronteggiare le spese di cui sopra, a una di 600 euro, il che significa che stai perdendo il 29%, quindi più di un quarto, del tuo budget di respiro.

Questo significa che dovrai o ridimensionare il tuo stile di vita costoso, o iniziare ad affondare a bordo della nave “carta di credito” in un mare di debiti.

Questa situazione ovviamente rende più difficile di prima risparmiare per cose come il futuro dei propri figli o un fondo pensione. Hai appena tagliato la tua disponibilità economica del 29%, del resto, e non del 10% come sembrava all’inizio, il che non ti lascia molto spazio per pianificare il tuo futuro. Per molte famiglie italiane, il risparmio è solo un lontano miraggio, in situazioni come queste. Ed è un disastro.

E c’è anche un altro problema: hai appena firmato un contratto da almeno 2000 euro di spese mensili solo per mantenere le luci accese in casa, tenere un tetto sulla testa, un piatto a tavola e recarti al lavoro.

Cosa succede se perdi il lavoro? È molto probabile che lo stato di cose generi panico, ansia e stress, che possono incidere in modo irreparabile sulla stabilità del nucleo.

E la tua famiglia non solo verrebbe gettata nel caos, ma dovresti anche trovare un nuovo lavoro in grado di farti guadagnare più di prima, altrimenti saresti punto e a capo.

In breve, quei 250 euro extra al mese sono un grosso rischio. Rischio che aumenta ancora di più in caso di perdita del lavoro o diminuzione delle entrate. E quando hai bisogno che le cose vadano avanti, quando sei costretto ad accettare ogni condizione affinché le cose vadano avanti e il tuo capo magari ne è a conoscenza, non c’è molto che tu possa fare.

Perciò, guida la tua auto finché puoi, vivi in una casa più piccola ma con un affitto più basso finché puoi, rinuncia a tutte le sottoscrizioni mensili che puoi e piuttosto ripaga debiti e costituisci un fondo per le emergenze, ma non cadere mai nella trappola “è solo un tot al mese”.

Allora, adesso raccontaci: ti è mai capitato uno scenario del genere? Come ne sei uscito? Racconta la tua esperienza su Nedben, sarà utile a tutti.