Nell’ultimo articolo parlavamo di consumo della benzina e come è possibile risparmiare carburante, svelando come alcune componenti del motore possano influire positivamente (o negativamente) sul tasso di consumo.

Tuttavia, non è solo il motore o alcune parti dell’auto che fanno la differenza, ma sono anche il guidatore e il suo stile di guida che possono influire in modo determinante e permettere di risparmiare sulla benzina.

Dal tuo stile di guida, insomma, dipendono anche le tue tasche. E a questo punto, è bene chiarire che non si tratta solo di rispamirare la benzina, ma anche di diminuire l’usura del motore, o almeno evitare di sollecitare le parti più sensibili.

Ma come si fa ad adottare uno stile di guida votato al risparmio? Ci sono vari aspetti da considerare. Vediamoli assieme.

Guardati attorno

Stare concentrati alla guida è importante, ma ciò non vuol dire che bisogna stare con gli occhi fissi sulla strada davanti a sé, ma è importante anche guardarsi ai lati, sui marciapiedi e guardare più spesso negli specchietti retrovisori. In questo modo sarà più semplice anticipare un attraversamento improvviso, un cambio di corsia di una vettura avanti a noi o un’auto che sta uscendo da un parcheggio, evitando frenate brusche che mettono sotto sforzo i freni.

Cambia le marce al momento giusto

Ascolta il motore e capisci quando è il momento giusto per cambiare marcia. Se tiri in modo eccessivo finirai per consumare più carburante del dovuto.

Ma non è tutto: durante il cambio della marcia, anche un repentino stacco della frizione può dare quel classico sussulto che a lungo andare danneggia il supporto motore fino a causarne un’eccessiva torsione o persino la rottura nei casi più gravi.

Allo stesso modo, quando si passa da una marcia più alta a una più bassa, quello stesso balzo all’indietro provocato dal cambio può significare che si sta sbagliando qualcosa. È abitudine comune, infatti, frenare in prossimità di un incrocio o un ostacolo e contemporaneamente scalare le marce una per volta. Questo comportamento va bene su strade in discesa, sulle quali un freno motore più potente assicura un maggior controllo della vettura, ma su superfici particolarmente piane come quelle della città, questa cattiva abitudine è causa dei danni di cui sopra e di un consumo maggiore di benzina.

Molto più sicuro, invece, frenare e solo al termine della frenata ingranare la marcia giusta per la nuova andatura.

Evita accelerazioni improvvise

Soprattutto quando si è in coda nel traffico, tendiamo a pigiare l’acceleratore più a fondo di quanto necessario per poi frenare profondamente quando la coda si ferma di nuovo. Questo tipo di comportamento, però, ha un duplice effetto negativo: un consumo maggiore di benzina e una maggiore usura dei freni.

Le macchine non scompaiono all’improvviso e il traffico non può dissolversi nel giro di pochi secondi, quindi meglio accelerare giusto quel tanto che basta per vincere l’attrito e ripartire, evitando l’effetto yo-yo.

Altri vantaggi

Uno stile di guida improntato al risparmio, si traduce anche in un rischio minore di incidenti e porta il conducente del veicolo a usare maggior prudenza alla guida. Il risparmio e la sicurezza, a quanto pare, vanno di pari passo.