Una delle operazioni di manutenzione che più frequentemente vengono eseguite è sicuramente la rimozione delle macchie di umidità sulle pareti. Si tratta in effetti di un problema piuttosto comune in tutte le zone del Paese. Un problema antiestetico e molto fastidioso, per giunta.

L’azione dell’umidità sulle pareti, infatti, è devastante: i muri si rovinano, l’intonaco si stacca e le piastrelle di ceramica possono cadere da un momento all’altro, diventando una potenziale causa di incidente domestico.

Non finisce qui: per quanto tu possa imbiancare le pareti ancora e ancora, il problema si ripresenta puntuale ogni volta. Unica soluzione è rivolgerti a dei professionisti, che sebbene risolvano il problema sulle pareti, ne creano un altro nelle tue tasche.

Tuttavia, sebbene non possiamo negare che le abilità di un professionista siano importanti in situazioni del genere, dobbiamo anche dire che questa spesa è possibile ridurla in maniera consistente lavorandoci in autonomia.

Le cause della condensa sulle pareti

Si parla di condensa quando si forma del vapore acqueo che va a depositarsi all’interno delle pareti, le quali si gonfiano e si inumidiscono.

Ma gli effetti non si arrestano qui: oltre all’intonaco che si stacca e forma delle bolle d’aria ben visibili, c’è la muffa che comincia ad attaccare le pareti e diventa ben visibile quando iniziano a formarsi dei puntini neri che causano ancor più umidità e cattivo odore nell’ambiente, la cui aria diventa anche meno salubre da respirare.

È frequente scoprire macchie di condensa sulle pareti che comunicano con l’esterno dell’edificio, ma il problema più grande è che una volta colpita una parte della parete, la muffa tende a espandersi anche sulle zone circostanti.

Altre cause possono essere correlate alla risalita dell’acqua dal terreno, il che può capitare se la casa sorge in prossimità di un bacino d’acqua, oppure semplicemente basta guardare cosa accade a garage e cantine, che sono costantemente a contatto con il terreno.

Intonaco deumidificante

La soluzione più ovvia, a primo impatto, è quella di riverniciare la parte di parete colpita dall’effetto dell’umidità e finirla lì, ma il problema poi finirebbe col ripresentarsi. Devi eliminarlo alla radice.

Inizia col raschiare le parti rovinate dall’umidità sulle pareti, rimuovendo l’intonaco marcio e le parti che si sono sollevate, finché non ti trovi di fronte a una superficie liscia. Procedi poi a lavare il muro ed eliminare la polvere ed eventuali residui di muffa.

Dopo questa fase, devi applicare un nuovo intonaco. Questa volta, però, scegline uno deumidificante, oppure, in alternativa, un idrorepellente da aggiungere all’intonaco, che è possibile trovare anche online a circa 20 euro.

Questi prodotti creano una barriera anti-vegetativa che difende l’intonaco dalla crescita di funghi e muffe di vario tipo. Si tratta di prodotti che possono essere usati anche su pareti esterne, quindi sono molto forti. La muffa difficilmente si ripresenterà.

Vernici anti-muffa

Se l’intonaco non è stato danneggiato, tuttavia, è inutile rimuoverlo. Vuol dire semplicemente che la condensa formata non è così tanta da penetrare all’interno della parete (oppure che hai già un intonaco deumidificante), quindi basterà una nuova mano di vernice.

Per far sì che il problema non si ripresenti, però, una normale vernice no basta di certo. Per fortuna, a circa 15 euro al litro è possibile acquistare delle vernici anti-muffa che ti aiuteranno a eliminare la condensa in casa.

Deumidificatori con sali

C’è da dire, comunque, che qualsiasi soluzione tu decida di applicare, l’umidità sulle pareti continuerà a formarsi, anche se non avrai più gli effetti antiestetici. Se vuoi stroncare il problema una volta per tutte e far respirare alla tua famiglia un’aria migliore in casa, puoi acquistare (a meno di 10 euro) dei deumidificatori costituiti da una vaschetta per raccogliere l’umidità e una pietra di apposito sale per assorbirla. Colloca il deumidificatore sul pavimento, all’angolo della parete umida, e col passare dei giorni vedrai che più il sale si consuma, più acqua finirà nella vaschetta. Se noti che questa si riempie in pochissimo tempo, aggiungine una in più.

Bonus: l’acqua raccolta nella vaschetta è in realtà un solvente acetato pericoloso da ingerire, ma molto utile come antigelo per sciogliere la patina di ghiaccio che si forma sulle finestre e sul parabrezza dell’auto in inverno e come detergente per lo sporco ostinato.

Umidità sulle pareti: come la elimini?

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