La vernice al latte esiste da tempi antichissimi, addirittura millenni. Pare, infatti, che fosse usata fin dall’antico Egitto. Il motivo per il quale oggi sembra essere tornata di moda, soprattutto nei tutorial sul web, è il suo basso costo contro un risultato eccezionale.

Inoltre, non è solo economica da realizzare e usare, ma è anche ecosostenibile, essendo fatta con ingredienti non tossici e sempre naturali.

Il colore, inoltre, sembra essere più resistente alle abrasioni e agli effetti del tempo.

Rinnova l’arredamento e risparmia

Ritinteggiare l’arredamento usurato o segnato dal tempo, soprattutto quando si tratta di materiali delicati come il legno, può diventare molto costoso, ma con l’aiuto delle vernici al latte possiamo dare nuova vita ai vecchi mobili senza spendere un capitale in restauri. Bene, allora come si fa?

Ci sono due modi per procurarsi le vernici al latte: acquistarle in polvere online o nei negozi specializzati e diluirli in acqua, oppure puoi crearli artigianalmente.

Creare le vernici al latte in casa

Partendo da un litro di latte (meglio se scremato), bisognerà procurarsi anche un limone e i pigmenti liofilizzati del colore che vuoi creare e un panno di cotone per filtrare.

Per prima cosa, unisci il succo di un intero limone al latte e lascia riposare per una notte a temperatura ambiente. Il latte dovrebbe cagliare senza particolari difficoltà.

Quando la miscela sarà pronta, bisognerà filtrare il tutto con il panno di cotone e aggiungere il pigmento al caglio (generalmente 50 grammi vanno benissimo per un litro di latte, ma a seconda dell’intensità del colore che vuoi ottenere potresti preferirne di più o di meno).

La vernice inutilizzata va gettata via dopo due giorni, essendo a base di latte. Per questo motivo, inoltre, è importante crearne nella giusta quantità per minimizzare gli sprechi.

Come usare le vernici al latte

Per prima cosa, lo strumento: non applicare la vernice con un pennello, ma piuttosto con una spugna: il colore si espande maggiormente pur conservando la sua uniformità.

Prima di cominciare, devi assicurarti che la superficie sulla quale andrai a operare sia pulita, ma non umida.

Generalmente le vernici al latte aderiscono facilmente a qualsiasi tipo di materiale, ma se vuoi ottenere un risultato migliore, potrebbe essere una buona idea usare la carta abrasiva (comunemente detta carta vetrata) per ripassare la superficie e levigarla prima di procedere.

Se stai verniciando una superficie in legno, è buona norma distribuire il colore nello stesso verso delle venature e quando avrai finito, usa uno spingiacqua per rimuovere l’eccesso e attendi che il primo strato si asciughi. Dopodiché, procedi con la seconda mano avendo cura di proseguire sempre nello stesso verso delle venature del legno. Se è necessario, una terza mano andrà più che bene.

Se vuoi aggiungere un tocco di antichità, puoi provare a usare un leggerissimo levello di bianco e tamponarlo con un panno umido.

Altri usi delle vernici al latte

Le vernici al latte possono essere usate anche su altre superfici come il metallo, la plastica o i muri. Questi colori si prestano molto a decorare porte o a dipingere murales. Attenzione agli spazi esterni, però: queste vernici non sono molto resistenti agli agenti atmosferici.

Tu le hai mai usate in casa tua?  Raccontaci la tua esperienza sulla nostra community Nedben.